Da un’idea di Luna, vi segnalo questo evento da lei creato per ritornare un po’ indietro negli anni, a quando usare carta e penna era ancora la normalità prima dell’avvento delle tecnologie tanto amate e odiate da tutti. Vi incollo il suo articolo, ma vi rimando a leggere direttamente il suo su Nessa Alcarin. (continua…)
Un sogno nelle meraviglie – evento di scrittura
Libriproibiti quotato nel mercato dei collezionisti?
Mi scrive Claudio F. una mail:
Buongiorno Massimo, da un paio di giorni seguo il vostro sito con assidua curiosità. Ho 52 anni e ho un’azienda vinicola. Nel tempo libero mi dedico alla lettura, ed in particolar modo ai libri antichi che colleziono, purtroppo, da solamente qualche anno, quando invece avrei voluto conoscere molto prima questo meraviglioso mondo di carta ed inchiostri… Ma veniamo al dunque e al perchè le abbia scritto. Già, perchè si da il caso che ora debba raccontarle cosa mi è capitato la settimana prima di Natale. Ero come ogni anno a curiosare tra le bancherelle (questa volta ero in Francia), quando mi sono imbattuto in un libro antico rilegato in pergamena. Lo prendo, lo sfoglio. Era abbandonato in mezzo ad altri libri antichi. Cerco di non sobbalzare leggendo sul frontespizio che si trattava del Delomelanicon…! Ma non era un libro inventato? Incredulo, mi ritrovo davanti le nove tavole che compaiono nel film della Nona Porta. Chiedo allora informazioni al signore lì dietro il bancone.
Estratti – Dal diario di Lucas Van Der Meer
Estratti – dal diario di Lucas Van Der Meer
(seguito di Re Nero, attualmente senza titolo) di: Massimo Mayde
Amsterdam, Marzo 1898
Inizio questo diario di memorie nell’anno 1898, in dì 16 marzo.
Immagino mi debba presentare, quindi, mi chiamo Lucas Van der Meer ed esercito l’attività di medico legale presso la modernissima università di Vrije qui ad Amsterdam sin dal primo anno di fondazione nel 1880; è mia premura sottolineare che sto scrivendo questo diario dopo una serie di calorose pressioni che mi sono state fatte dal mio vecchio, carissimo amico, il dottor Abraham Van Helsing, per il quale, la stesura di queste cronache sembra essere di vitale importanza al fine di lasciare una testimonianza riguardo certi accadimenti e verità a cui – come lui stesso sostiene - il mondo non è ancora pronto. Tanto per intenderci, quest’ultima era una citazione che Van Helsing ha buttato lì compiaciuto facendo il verso ai racconti che ultimamente compaiono sul londinese Strand Magazine e per i quali i britannici sembrano uscirne pazzi. (continua…)























